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Accoglienza Straordinaria nella Provincia di Pordenone dei Cittadini Stranieri Richiedenti Protezione Internazionale

Centro di accoglienza a Pordenone cas accoglienza straordinaria

Nella logica di un lavoro di rete a tutti i livelli, la cooperazione pordenonese ha risposto in modo unitario e omogeneo al bisogno emergenziale correlato al flusso migratorio degli ultimi tempi.

La Prefettura di Pordenone, attraverso specifico bando, ha dato mandato di accoglienza a questa alleanza, concretizzata in Associazione Temporanea di Impresa.

L’ATI è composta dalle cooperative ACLI, Noncello, Itaca, Karpós, Piccolo Principe, Futura, FAI , Baobab, nonché Nuovi Vicini che ne è capofila. Si tratta di un progetto di accoglienza per richiedenti protezione internazionale presso strutture private o presso strutture alberghiere o collettive.

Complessivamente la capienza massima di accoglienza è di circa 800 persone, di cui 400 in carico a Nuovi Vicini. La cooperativa garantisce vitto, alloggio, servizio legale e, fino all’entrata in vigore dei nuovi capitolati, inserimento in corsi di italiano, avviamento all’autonomia e alla conoscenza dei servizi erogati dal territorio, accompagnamento sanitario, inserimento su reti territoriali attraverso la promozione di progetti di integrazione sociale. 

 

I beneficiari accolti sono per lo più uomini singoli e qualche famiglia. Negli anni passati, quando i capitolati di bando lo prevedevano, il progetto si era distinto per l’istituzione di una vera a propria scuola di lingua italiana per stranieri, coordinata dalla Nuovi Vicini, quale elemento imprescindibile del processo di integrazione e per la sottoscrizione di una serie di accordi progettuali e collaborazioni con enti pubblici, soggetti del privato sociale (associazioni culturali e sportive, parrocchie) ed enti di formazione, finalizzate all’ottimizzazione dei servizi di accoglienza per le persone richiedenti presenti sul territorio, con particolare attenzione all’associazionismo locale.

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