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Unità di strada: gli operatori sperimentano la bassa soglia

Unità di strada: gli operatori sperimentano la bassa soglia

Ad aprile 2021 è nata in maniera sperimentale l’unità operativa di strada che ha coinvolto gli operatori della Nuovi Vicini e della Caritas  in un lungo lavoro di mappatura e monitoraggio in diverse zone del territorio pordenonese prevalentemente in fascia diurna e pre-serale.

Per incontrare, conoscere e aiutare chi si trova a vivere situazioni di disagio è necessario uscire: con questo mandato iniziale all’interno del progetto “La Comunità e La Dimora”, si è costituita l’unità di strada che mette insieme operatori di varie aree Caritas e Nuovi Vicini, con l’idea di incontrare le persone che altrimenti non si rivolgerebbero direttamente ai servizi. Terminata una prima parte conoscitiva, il passo successivo sarà poi definire strategie di intervento per le varie tipologie di disagio individuate. Un lavoro che va ad integrarsi a quello già avviato all’interno della progettualità promossa dall’Ambito Territoriale del Noncello e che ha la finalità di prevenire, intervenire e contrastare l’emarginazione e il disagio di cui soffrono soprattutto le persone ai margini della società.

Principale obiettivo del progetto è quello di ampliare la capacità di lettura del territorio intercettandone bisogni, risorse e fragilità, mettendo in luce quelle che possono essere le situazioni più marginalizzate, con la finalità di dare risposte e fornire supporto in diversi contesti, come quello dei senza fissa dimora e delle persone più fragili, che necessiterebbero di una presa in carico strutturata. Finalità del progetto è anche quella di ribaltare la relazione tra il servizio e l’utenza, permettendo a chi mostra difficoltà nel presentarsi in ambienti strutturati, di incontrare l’operatore in un contesto più familiare e quotidiano, promuovendo dunque un servizio definito
“a bassa soglia”.

Lavorando in rete con altre realtà che vivono lo spazio pubblico, come la Croce Rossa, l’unità di strada Nuovi Vicini/Caritas supporta le persone intercettate indirizzandole in maniera puntuale verso i vari servizi del territorio, che potranno poi realizzare progettazioni ad hoc sulla persona, attraverso interventi socio-educativi di accompagnamento all’autonomia.

L’equipe di lavoro, composta da operatrici e operatori sociali appartenenti a diverse aree (grave marginalità, tratta, migranti), nel periodo tra aprile e luglio 2021 ha effettuato 41 uscite in diverse aree del territorio pordenonese, monitorando in special modo i parchi cittadini, il Bronx e l’area di piazza Risorgimento. La fascia oraria prevalentemente monitorata è stata quella tra le 16.30 e le 20.30, orario in cui la comunità vive maggiormente il contesto cittadino. Durante le diverse uscite, gli operatori hanno potuto intercettare ed incontrare diverse persone già seguite dai servizi ed altre che sono giunte sul territorio pordenonese da poco: con queste ultime si è spesso cercato un aggancio per fornire informazioni e dare una risposta a bisogni immediati, come il cibo, o indirizzando le persone verso il servizio corretto nel caso di situazioni più complesse. In questo senso, l’appartenenza degli operatori ad aree di lavoro differenti rappresenta il punto di forza dell’equipe, che ha così gli strumenti per individuare e gestire situazioni differenti: dall’emergenza abitativa alle dipendenze, dalle problematiche sanitarie a quelle legali per i cittadini stranieri fino a quelle relative allo sfruttamento lavorativo o sessuale.

La strada, in conclusione, per le operatrici e gli operatori dei servizi diventa luogo per osservare e leggere i fenomeni del territorio nonchè spazio di socialità in cui l’abbassamento della soglia permette di intervenire direttamente verso chi vive ai margini, attivando i servizi di competenza.

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