Il progetto è attivo in base al decreto legge 1 agosto 2014 n.109. Secondo tale decreto i cittadini afghani che hanno collaborato con il contingente militare italiano e nei cui confronti sussistono fondati motivi di sospettare una possibile persecuzione in patria, possono essere trasferiti in Italia, dove viene loro riconosciuto lo status di rifugiato.

Il progetto si divide in tre momenti: un primo periodo da dedicare all’orientamento sociale e all’acquisizione/perfezionamento delle competenze linguistiche; un secondo periodo incentrato sulla formazione professionale/lavorativa, ed infine una terza fase finalizzata all’inserimento abitativo autonomo in vista dell’uscita dal progetto.

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