Il progetto nasce dall’analisi di contesto regionale in materia di accoglienza e asilo e dall’importanza e l’utilità di potenziare le misure finalizzate all’integrazione socio economica dei migranti titolari di protezione internazionale. In particolare, l’esigenza di realizzare interventi ad personam di carattere socio economico appare di fondamentale importanza, per rendere efficaci e sostenibili i percorsi precedentemente avviati nei progetti territoriali dello SPRAR. I posti di accoglienza SPRAR attualmente approntati in

FVG, assegnati dal Ministero dell’Interno a valere sul FNPSA per il triennio 2011-2013, sono complessivamente 156 e la presenza del CARA di Gradisca d’Isonzo con oltre 180 posti di accoglienza, continua a determinare forti ricadute in ogni singola realtà territoriale della regione: le richieste di assistenza che pervengono dagli ospiti in dimissione dal CARA vanno ad aggiungersi alla costante ed “ordinaria” domanda di assistenza espressa da parte di richiedenti asilo e/o rifugiati già presenti sui singoli territori regionali o segnalati dallo SPRAR.

Obiettivo generale di SISTEMA Ti.P.I. FVG è realizzare interventi ad personam per l’integrazione socio economica (casa, istruzione e lavoro) dei titolari di protezione internazionale presenti sul territorio regionale. L’obiettivo è raggiunto attraverso la definizione di un modello d’intervento multidisciplinare condiviso con gli enti attuatori SPRAR (uno per provincia) partner di progetto con profonda conoscenza dei territori.

Esso sarà raggiunto attraverso i seguenti obiettivi specifici:

  • costituire un tavolo istituzionale per la formulazione di politiche innovative in materia.
  • prendere in carico i destinatari del progetto fornendo supporto finalizzato alla tutela legale e progettando percorsi personalizzati e coordinati di integrazione;
  • attivazione di misure per la formazione e l’istruzione che siano strettamente funzionali all’inserimento lavorativo;
  • sostenere e affiancare i richiedenti nei percorsi di inserimento lavorativo;
  • formulare programmi individuali e condivisi di accompagnamento all’autonomia abitativa;
  • proseguire e concludere percorsi di inclusione precedentemente avviati nei progetti territoriali dello SPRAR;
  • fornire cure e tutela psico-socio-sanitaria funzionali all’integrazione socio-economica;
  • rafforzare e ampliare le reti di relazioni con altri soggetti pubblici e privati che a vario titolo si occupano della materia;
  • sensibilizzazione dell’opinione pubblica attraverso la scrittura di una sceneggiatura teatrale.

Il progetto è proposto dalla Regione Friuli Venezia Giulia in Partenariato con ICS – Ufficio Rifugiati Onlus Trieste, Nuovi Vicini Onlus Pordenone, Caritas Diocesana di Gorizia, Associazione Nuovi Cittadini Onlus Udine.

 

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