• giornata mondiale del rifugiato

 

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che ha come obiettivi la riaffermazione dei valori sui quali sono basati gli accordi internazionali in materia di protezione dei rifugiati e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, di questa particolare categoria di migranti.

Troppo spesso il diritto rischia di rimanere un’astrazione, una dichiarazione di intenti o un mero elenco di diritti che non trovano concreta attuazione, il diritto d’asilo e la legislazione correlata diventa realtà e si traduce nel Sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR), che sempre la cooperativa Nuovi Vicini, per conto dell’Ambito Socio-Assistenziale di Pordenone e quello di Sacile, gestisce.

Ogni anno nel periodo vicini a questa data la Cooperativa in rete con gli altri enti gestori deimprogetti SPRAR della Regione organizza attività di sensibilizzazioni, quali rassegne cinematografiche o mostre o rappresentazioni teatrali.

 

  • mostra fotografica riscatti

 

Nel 2014, in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato, è stata realizzata dalla Nuovi vicini una mostra fotografica dal titolo “Riscatti”.

Il fotografo Pordenonese Alessandro Venier ha immortalato i beneficiari dei progetti SPRAR di Pordenone, Aviano e Sacile, nei momenti di quotidianità, a casa, a scuola e per strada, volendo sottolineare l’umanità e la normalità della vita di queste persone che cercano di ricostruirsi una vita e un futuro a partire dai piccoli gesti.

La mostra è stata esposta presso la Casa Del Lavoratore San Giuseppe.

 

  • mostra fotografica altri sguardi

 

la mostra fotografica “Altri sguardi”è stata realizzata da alcuni dei beneficiari del progetto SPRAR delle provincie di Pordenone, Udine e Gorizia in occasione della giornata Mondiale del rifugiato del 2015.

L’esposizione dei lavori alla cittadinanza vuole in primis sensibilizzare la comunità sul tema della protezione internazionale ma soprattutto creare momenti di socializzazione tra tutti i vari componenti della società che vivono il territorio.

Il laboratorio è stato condotto dal fotografo Alberto Moretti che ha accompagnato e guidato i ragazzi in questo percorso di scoperta o riscoperta della città in cui risiedono, facendo emergere il talento e la volontà di comunicazione attraverso le immagini. Durante gli incontri le fotografie di ciascun partecipante sono state analizzate collettivamente e sono state scelte sulla base degli interessi, degli orientamenti, delle attitudini visive di ognuno di loro per ottenere infine una storia. Dai circa 3000 scatti complessivi si è arrivati alle 25 brevi narrazioni.

Attraverso queste ed altre attività si può forse sollecitare e rafforzare quei valori necessari a garantire la convivenza armonica tra le persone che vivono quotidianamente il territorio e le varie culture che lo abitano e lo arricchiscono.

 

  • marcia silenziosa di solidarietà

Organizzata il 30 aprile 2015. Iniziativa partita da associazione Hapa Tuk che chiede alla cooperativa di partecipare con tutti i richiedenti asilo in progetto. Marcia fatta in nome delle vittime del mare, delle vittime di una guerra non dichiarata.

 

  • marcia delle donne e degli uomini scalzi.

Organizzata l’11 settembre 2015, fa parte di un’inizativa nazionale che vuole sensibilizzare la cittadinanza e la politica rispetto alle grandi migrazioni di questo periodo storico, nonché alla questione dell’accoglienza di questi migranti.

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